Irish 4 The People

le nuvole fra la testa

Del re che mangiò la regina aprile 5, 2010

Filed under: Irish sulla Società — persulla @ 12:59 am
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del re che mangiò la regina

 

Village people febbraio 22, 2010

Filed under: Irish su Irish — persulla @ 5:11 pm
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…non si sentiva proprio come un luogo di villeggiatura.

era più come un residence al lago, dove gli inquilini sono sempre gli stessi.

ma…ruotano.

 

The end febbraio 21, 2010

Filed under: Irish su Irish — persulla @ 11:10 pm
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…mi dicono “non resti a vedere la fine del film?”…

…”no.” rispondo “la fine è sempre così scontata. io vivo di inizi”

 

…Patrizia. febbraio 21, 2010

Filed under: Cinema,Irish su Irish — persulla @ 6:42 pm
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Libano: A’Patrì, mo’ m’hai rotto er cazzo. T’amo fatto na’proposta, devi dì sì o no.

Patrizia: Che succede se non mantengo l’accordo?

Libano: La cosa non è prevista.

Patrizia: Siete gli unici che non mi avete ancora chiesto di scoparvi. Come mai? Siete froci?

Freddo: Perché sei solo una puttana. E se non la smetti de fà la spiritosa, sei una puttana morta.

Libano: t’ha chiesto se vuoi la palazzina, te devi risponne: “Sì. La voglio. Grazie”. Hai capito mò? Allora?

 

Wait – The Beatles febbraio 20, 2010

Filed under: Irish su Irish — persulla @ 12:26 am
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It’s been a long time
Now I’m coming back home
I’ve been away now
Oh how I’ve been alone
Wait till I come back to your side
We’ll forget the tears we’ve cried

But if your heart breaks
Don’t wait, turn me away
And if your heart’s strong
Hold on, I won’t delay
Wait till I come back to your side
We’ll forget the tears we’ve cried

I feel as though
You ought to know
That I’ve been good
As good as I can be
And if you do
I’ll trust in you
And know that you
Will wait for me

It’s been a long time
Now I’m coming back home
I’ve been away now
Oh how I’ve been alone
Wait till I come back to your side
We’ll forget the tears we’ve cried

I feel as though
You ought to know
That I’ve been good
As good as I can be
And if you do
I’ll trust in you
And know that you
Will wait for me

It’s been a long time
Now I’m coming back home
I’ve been away now
Oh how I’ve been alone
Wait till I come back to your side
We’ll forget the tears we’ve cried

It’s been a long time
Now I’m coming back home
I’ve been away now
Oh, how I’ve been alone

 

Cara Ti Amo – Elio e le storie tese febbraio 17, 2010

(…che, più che una canzone, è un MANUALE!!! )

Lui : Eravamo fidanzati, poooooi, tu mi hai lasciato, senza addurre motivazioni plausibili…

Lei: Noo…o….oooh..on e’ vero, tu non capisci l’universo femminile, la mia spiccata sensibilita’, si contrappone al tuo gretto materialismo maschilista…

…ciononostante…

Lui: Cara ti amo.
Lei: Mi sento confusa.
Lui: Cara ti amo !
Lei: Devo stare un po’ da sola.
Lui: Cara ti amo !
Lei: Esco appena da una storia di tre anni con un tipo.
Lui: Cara ti amo !
Lei: Non mi voglio sentire legata.
Lui: Cara ti amooooo !

Lui: Rimani in casa.
Lei: Voglio essere libera.
Lui: Esci pure con chi ti pare.
Lei: Non ti interessi mai di quello che faccio

Lui: Vorrei palparti le tette.
Lei: Porco !
Lui: Mai ti toccherei neanche con un fiore.
Lei: Finocchio !

Lui: Mi drogo, bestemmio, picchio i bambini e non ti cago.
Lei: Ti amo !
Lui: Mi faccio il culo quattordici ore di seguito per mantenerti e ti cago.
Lei: Ti lascio per un tossicomane che non fa un cazzo tutto il giorno, che bestemmia e picchia i bambini.

Lui: Mi metto il goldone…
Lei: Ho un desiderio di maternita’.
Lui: Ho un desiderio di paternita’.
Lei: Mettiti il goldone.

Lui: Cara ti amo.
Lei: Mi sento confusa.
Lui: Cara ti amo !
Lei: Devo stare un po’ da sola.
Lui: Cara ti amo !
Lei: Esco da una storia di tre anni con un tipo.
Lui: Cara ti amo !
Lei: Non mi voglio sentire legata.
Lui: Cara ti amooooo !

lui: Rimango in casa.
Lei: Mi opprimi.
Lui: Esco.
Lei: Questa casa non e’ un albergo.

Lui: Ti passo un cubetto di ghiaccio intinto nel Cointreau sulla pancia dopo di che ti scopo bendata.
Lei: Non sono una troia.
Lui: Allora in posizione canonica io sopra tu sotto?
Lei: Che palle !

Lui: Disse la vacca al mulo…
Lei: Oggi ti puzza il culo !
Lui: Disse il mulo alla vacca…
Lei: Ho appena fatto la cacca…

Lui: Cara ti amo.
Lei: Mi sento confusa.
Lui: Cara ti amo !
Lei: Devo stare un po’ da sola.
Lui: Cara ti amo !
Lei: Brrr.. esco da una storia di tre anni con un tipo.
Lui: Cara ti amo !
Lei: Non mi voglio sentire legata.
Lui: Cara ti amooooo!

Lui: Ed ora uniamo i nostri corpi nell’estasi suprema che e’ propria dell’idillio dell’amore.
Lei: No, perche’ quando avevo 13 anni mio cugino me l ‘ ha fatto vedere e da allora sono traumatizzata pero’ possiamo restare abbracciati tutta la notte senza fare niente, sara’ bellissimo lo stesso…
Lui:(te lo tronco nel culo)
Lei:(dai sii serio)

Lui: Usciresti con me domani sera.
Lei: Sono stanca forse ho gia’ un’ altro impegno.
lui: Beh, poco male cosi’ vedo i miei amici.
Lei: Sono libera.

Lui: Mettiamola sul sesso.
Lei: Ho bisogno d’affetto.
Lui: Mettiamola sull’affetto.
Lei: Chiaviamo.

Lui: Io sono come sono.
Lei: Cerca di cambiare.
Lui: Sono cambiato.
Lei: Non sei piu’ quello di una volta.

Lui: Tu mi appartienti.
Lei: L’ utero e’ mio !
Lui: Eccoti i soldi per la pelliccia.
Lei: Eccoti l ‘ utero !

Evviva l ‘ amoreeeee !!!

 

Venere – Carmen Consoli febbraio 17, 2010

Filed under: Irish su Irish — persulla @ 5:38 pm
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Fortunatamente ho ancora il buon senso di mettermi in discussione
e faccio volentieri a meno dei tuoi manuali sull’autostima.

Fortunatamente da giorni è finita la lenta agonia dei tuoi fiori
e sto ancora rimettendo la nostra ultima cena romantica.

Triste annoiata e asciutta sarei la tua venere storpia.
Triste annoiata e asciutta sarei un’inutile preda.

Vedrai, vedraiche alla fine
uno squallido grazie lo avrai, lo avrai,
quel sorriso di circostanza
Vedrai …

Fortunatamente ho sempre il difetto di prendermi poco sul serio
e faccio volentieri a meno del tuo sesso pratico e del successo.

Triste, annoiata e asciutta sarei la tua venere storpia.
Io sarei un’inutile preda …

Vedrai, vedrai che alla fine
uno squallido grazie lo avrai, lo avrai,
quel sorriso di circostanza.
Vedrai … vedrai
che alla fine uno squallido grazie
lo avrai, lo avrai,
quel sorriso di circostanza.
Vedrai … vedrai …

Porto ancora addosso il fumo delle tue parole,
l’unica cosa che mi hai lasciato …

Triste, annoiata e asciutta sarei la tua venere storpia.

 

Mimosa – Niccolò Fabi febbraio 15, 2010

Filed under: Irish su Irish — persulla @ 3:48 pm
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Il silenzio imbarazzato  di chi sa di non tornare
la lasciò senza parole.
Della porta che si chiuse non sentì neanche il rumore
tanto forte era il suono del suo rancore.
Per guardarsi nello specchio mise l’abito migliore
perché fosse più elegante il suo dolore.
Da quello che le ha sputato addosso
perché non ha detto perché non ha fatto
ora si sente soffocare.
Quando si comincia a recriminare
è il momento in cui si sta per sparire.

Mimosa bella riposa
ora che il sogno ti dona

Così pensò al loro primo incontro
alla magia di quell’incanto  alla sua gioia elementare
alle grida di piacere soffocate dal cuscino
quando un gesto primitivo si fa divino
e a quella esaltazione del presente
di un amore che ancora non ti ha chiesto niente
niente da sacrificare.
poi del lasciarsi il solito rituale
dove ogni uomo diventa così banale.

Mimosa bella riposa
ora che il sogno ti dona

 

You don’t deserve my tears. febbraio 11, 2010

non ho mai sopportato le persone che alzano la voce, che s’incazzano. mi fanno sentire piccola piccola, ed indifesa.

tuttavia, credo esista una cosa ancora peggiore delle urla, degli insulti.

IL SILENZIO.

il silenzio mi fa sentire piccola piccola, indifesa e, soprattutto, IMPOTENTE.

 

…Come le foglie gennaio 24, 2010

Filed under: Irish sulla Società — persulla @ 3:22 am
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http://www.webalice.it/gobbetti.sandra/images_g/autunno%20%20vTaranto06g.jpga volte le foglie s’intrecciano, e danzano, e s’illudono con tutta la loro innocenza che la loro danza possa perpetuare per sempre. e forti della loro convinzione, vorticano sempre più velocemente, rimanendo quasi senza forze.

ma nessun vento è in grado di sostenere la loro danza in eterno.

e tutte le danze, prima o poi, finiscono.

e tutte le foglie, prima o poi, cadono.

 

 
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